Il contratto di affidamento fiduciario


L’affidamento fiduciario è una delle più importanti novità introdotte dalla legge 112/2016 (legge sul “Dopo di noi”), in vigore da giugno 2016. La legge 112 introduce misure, anche di natura fiscale, a favore delle persone con “disabilità grave” prive del sostegno familiare dei genitori.

Misure che ad oggi purtroppo hanno avuto ancora scarsissima applicazione; è possibile ipotizzare che proprio perché son misure collegate ad importanti incentivi fiscali, una volta superata la prima fase di conoscenza di tali strumenti, le suddette troveranno sempre maggiore diffusione.

Tra le maggiori novità della legge vi è – come anticipato - la nuova figura dell’affidamento fiduciario, un vero e proprio contratto con una propria e specifica disciplina che, semplificando, potremmo considerare la variante italiana del trust. Il contratto di affidamento fiduciario però è molto di più.

 

Cosa si intende per affidamento fiduciario e quali sono le peculiarità?

In Italia, per la prima volta, è stato introdotto un piano volto a garantire finalmente il benessere, l’inclusione sociale e l’autonomia delle persone affette da disabilità gravi; si tratta in sostanza di dare supporto ai disabili gravi dopo la perdita del sostegno dei genitori. In molti casi è la famiglia ad essere l’ancora di salvezza dei soggetti portatori di disabilità gravi, che spesso incidono in maniera pesante sulla capacità di svolgere in autonomia anche semplici ma fondamentali attività quotidiane.

Con l’affidamento fiduciario l’affidante (soggetto A) affida la titolarità di determinati beni all’affidatario (soggetto B) affinché quest’ultimo utilizzi tali beni a vantaggio di uno o più beneficiari e ciò sulla base di un programma e di modalità definite dall’affidante ed accettate dall’affidatario.

Così come nel caso del trust, non vi alcuna limitazione per quanto riguarda i beni che possono essere oggetto di affidamento; a differenza di quanto previsto invece per il vincolo di destinazione ex art. 2645 ter c.c. che può riguardare solo beni immobili e mobili registrati, che costituiscono un patrimonio “segregato” rispetto al patrimonio generale dell’affidante, ossia non rispondono degli altri debiti dell’affidante e neppure di quelli dell’affidatario.

L’affidamento fiduciario è, dunque, un vero e proprio contratto, stipulato tra affidante ed affidatario che può avere durata anche molto lunga. Per questo motivo, nel corso del tempo le due parti possono introdurre al contratto le modifiche che ritengono necessarie, per regolamentare, ad esempio, eventi non previsti al momento della conclusione del contratto stesso.

La disciplina giuridica del contratto di affidamento fiduciario è ciò che maggiormente lo differenzia dal trust.  

Sei preoccupato per il futuro di un tuo caro con disabilità? L’affidamento fiduciario è un’ottima alternativa al trust, al vincolo di destinazione ed all’assistenza sanitaria, una volta che nessuno si potrà più prendere cura di lui

 

 Come funziona il contratto di affidamento fiduciario? 

L’affidamento fiduciario come detto è un vero e proprio contratto inter vivos (tra vivi), atipico e di durata molto lunga, tramite il quale potrai concordare con un altro soggetto (affidatario fiduciario) di affidargli un numero di beni da destinare a vantaggio di uno o più soggetti (beneficiari). L’affidatario fiduciario dovrà assumersi l’impegno di attuare il programma da te precedentemente stabilito e di amministrare conseguentemente i beni affidati. 

Una volta che è stato portato a termine il programma, i soggetti beneficiari a cui avrai destinato i beni ricevono “tali doni” liberi da vincoli. 

Questo accade perché il contratto di affidamento pone dei vincoli, non sul bene bensì sul programma. L’affidatario pertanto avrà ampia discrezionalità nell’amministrare e gestire il patrimonio affidategli (trasferimento di beni mobili o immobili).


Nel dettaglio…

Tale contratto contempla anche la possibilità di modificare i beni da destinare al programma anche dandoti la possibilità di inserirne di nuovi non previsti dall’atto del contratto. Il diritto che riceverà l’affidante, ossia il soggetto a cui hai affidato i beni da amministrare, sarà di temporanea proprietà sui beni oggetto del programma. 

Il programma inoltre deve risultare “meritevole di tutela”.
 Il contratto non ha valore se non viene stipulato su suddetti criteri.

Se i beni che vuoi trasferire sono beni immobili o beni mobili registrati il consiglio è di trascriverli per evitare aggressioni future di creditori personali. 


I beneficiari

Per quanto concerne i beneficiari possono essere persone fisiche o giuridiche in più puoi già stabilirli nel contratto o specificare che sono ancora da individuare. 

Una ulteriore distinzione è tra “beneficiari delle utilità” ai quali vengono attribuiti tutti i vantaggi derivanti dai beni da te affidati e “beneficiari dei beni affidati”, i quali al completamento del programma di destinazione riceveranno il trasferimento dei beni affidati nel corso o al termine dell’affidamento.

La scelta dell’affidatario è un momento importante in quanto, sarà colui che avrà la gestione della parte del patrimonio che deciderai di destinare, quest’ultimo però non vedrà arricchito il proprio patrimonio essendo quelli da te affidategli beni destinati a beneficio del programma.

Più nello specifico si stabilisce che con l’affidamento fiduciario si vengono a creare dei fondi speciali, tali fondi sono vincolati, ciò significa che i beni che da te vengono affidati al soggetto affidatario rimangono separati dal suo patrimonio personale.

Questo implica che in caso di morte dell’affidatario tali beni non entreranno in successione ma costituiranno patrimonio separato

L’affidatario potrà decidere di rinunciare all’affidamento (o essere revocato da te) per qualsiasi motivo valido, di conseguenza si procederà alla nomina di un nuovo affidatario senza che il contratto venga interrotto. Invece, in caso di morte dell’affidante , il contratto di affidamento proseguirà secondo quanto viene stabilito nel programma. 

 

 Forma

È opportuno valutare la forma scritta (la forma dell'atto pubblico) e nel caso in cui si voglia beneficiare delle agevolazioni fiscali di cui alla Legge 112/16. In ogni caso, essendo necessari anche tutta una serie di requisiti, è fortemente consigliato ricorrere all'ausilio di un Notaio nella redazione dell'atto.


Tutela dei beni

I beni, che siano presenti o futuri, che si decide di affidare sono beni “isolati” dal patrimonio, questo comporta che i creditori personali non possono aggredire quei beni inseriti nel programma destinati ai beneficiari. 

Questo a meno che la causa dei crediti non sia attinente al programma di destinazione; in questo ultimo caso per le obbligazioni contratte dall’affidatario nella gestione del programma i creditori possono rivalersi sul patrimonio dell’affidato ma non sul suo patrimonio personale. 


Gestione del programma di affidamento fiduciario 

Anche se l’affidatario ha ampia libertà di gestione del programma, questo non implica che non abbia comunque dei criteri da rispettare, ossia quelli di buona fede, diligenza del buon padre di famiglia e correttezza.


E in caso di mala gestione?

Nel caso di cattiva gestione si potrà revocare l’affidatario e sostituito con un soggetto che sappia rispettare le direttive stabilite nel programma; la nuova nomina non comporterà l’interruzione del contratto anche perché un eventuale annullamento comprometterebbe le finalità dell’affidamento fiduciario e soprattutto graverebbe sugli interessi tutelati. 

Sempre in caso di cattiva gestione, i beneficiari potranno agire direttamente sull’affidatario richiedendo il risarcimento dei danni. 


In conclusione…quali i vantaggi dell’affidamento fiduciario?

I vantaggi che può comportare il contratto in questione possono e

essere sintetizzati in:

  • elasticità della gestione
  • possibilità di “isolare” determinati beni così da destinarli esclusivamente all’attuazione del programma senza limitazioni. 

Il contratto di affidamento fiduciario ha una ulteriore particolarità, quella di non interrompersi o sciogliersi per i motivi sopra elencati. La non- interruzione contrattuale da la tranquillità e la certezza che i beni verranno in qualsiasi caso destinati al beneficiario e che quest’ultimo non resterà, anche in caso di temporanea assenza di un affidatario, senza cure o aiuti di tipo finanziario.

 

ll CONTRATTO di AFFIDAMENTO FIDUCIARIO

“garantisce la piena attuazione”


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