Famiglia, patrimoni e successioni

Le piccole e medie aziende italiane, come tanti liberi professionisti, molto spesso non conoscono i notevoli vantaggi offerti da una “holding” e dalla creazione di un gruppo societario. Molteplici i vantaggi da tenere in considerazione: dalla ripartizione equa tra i soci per favorirne il passaggio generazionale all’ottimizzazione dei flussi finanziari. Procediamo con ordine.

 

Cos’è una holding?

Il nome holding suona come qualcosa di molto affascinante. In effetti, il termine, di origine anglosassone, trova la propria radice nel verbo “to hold” che significa letteralmente “tenere”. Le holding, infatti, sono delle società che tengono qualcosa. In particolare, detengono, in tutto o in parte, delle quote o delle partecipazioni di altre società da esse controllate; quest’ultime impongono una forma di controllo su altre società, le quali trasferiscono alla holding il totale, o solo parziale, potere di gestione, ossia la facoltà di attuare uno specifico indirizzo di impresa.

In questo modo si genera una struttura piramidale, con vede al vertice la società capogruppo e alla base tutte le altre società controllate.

Le holding possono assumere diverse fisionomie.

Le società che detengono partecipazioni si possono distinguere tra:

  1. Holding Pure o Finanziarie, si identificano società di partecipazione pura che svolgono come attività principale, se non esclusiva, l’attività il controllo e il finanziamento delle partecipate;
  2. Holding Miste o Industriali, in questo caso, non solo detengono e gestiscono partecipazioni societarie, ma si dedicano e intraprendono vere e proprie attività imprenditoriali di tipo commerciale o industriali;
  3. Investment Holding, questa tipologia è più articolata e complessa, infatti la loro attività principale si concretizza nell’acquisizione di partecipazioni, con l’intento di ricavare redditi.

 

Perché costituire una HOLDING

Molti erroneamente pensano che i motivi che spingono all’apertura di una holding di famiglia siano solo due: pagare meno tasse e tutelare il patrimonio dagli attacchi del Fisco o da banche e creditori.

Gli aspetti da valutare invece sono molti altri ed essenzialmente:

 

  • esigenze di ordine  produttivo  commerciale
  • necessità di carattere finanziario
  • crescita e diversificazione del business
  • ingresso terzi nella compagine societaria
  • Razionalizzazione fiscale (iva di gruppo, gruppo Iva, consolidato fiscale, holding in paese efficiente, sfruttamento Pex)
  • salvaguardia del patrimonio di famiglia
  • necessità legate al passaggio generazionale

 

Quello su cui concentrerei l’attenzione oggi è la holding di famiglia. La peculiarità principale della holding di famiglia sta nel fatto che i soci sono membri della stessa famiglia e, di norma, il controllo societario reste nelle mani del fondatore. Le ragioni per costituire una holding di famiglia possono essere molteplici, ma spesso riconducibili a due ragioni fondamentali: la riorganizzazione societaria e il passaggio generazionale.

 

Lo stato dell’arte oggi della holding familiare

 Partiamo dalle aziende di Famiglia e dalla loro difficoltà di arrivare alla terza Generazione. In Italia 2 aziende su 3 con un fatturato di più di 20 mil euro sono familiari:

 

  • Il 25% è guidato da un imprenditore ultra 70 enne
  • Il 18% dovrà gestire la successione nei prossimi 5 anni
  • Il passaggio generazionale è vissuto come una storica criticità per l’impresa familiare


 Infatti…

solo il 30% sopravvive al fondatore

solo il 13% arriva alla terza generazione….numeri davvero critici.

 

Perché si arriva a tutto ciò?

Essenzialmente perché gli IMPRENDITORI ANZIANI temono:

  • di perdere il controllo dell’azienda e rinunciano a piani di sviluppo….o acquisizioni!
  • temono la incapacità gestionale dei figli, ma non riescono neanche a gestire “dissidi” o semplici opinioni diverse circa la gestione
  • scindono il diritto di proprietà sulle partecipazioni della holding di famiglia riservandosi l’usufrutto, e dando ai figli, magari già adulti in azienda, la nuda proprietà (caso Merloni) e quindi i poteri decisionali restano in capo all’anziano padre/fondatore; non è la soluzione per assicurare la continuità nella gestione ne la stabilità azionaria!

E poi il successivo passaggio, figli eredi è motivo di conflitto per la ripartizione del patrimonio e dell’azienda nonché la suddivisione del potere all’interno dell’azienda


Cosa è una Holding di famiglia

 Sostanzialmente una società controllata da componenti di una stessa famiglia costituita generalmente come società a responsabilità limitata o come società semplice (dipende sempre dalle esigenze) con lo scopo di tutelare il patrimonio della famiglia in maniera fiscalmente inattaccabile e  - a  livello fiscale -  in base al tipo di società scelta per la costituzione della holding, permette di godere di un trattamento fiscale agevolato.

 Si tratta della forma giuridica più amata dalle grandi famiglie, però, può essere usata anche dalle piccole imprese e dai professionisti ma non tutti conoscono i vantaggi delle Holding.

La holding di famiglia è uno degli strumenti più funzionali per la gestione e trasmissione dei patrimoni posseduti da una famiglia nell’ottica: sia di un passaggio generazionale che di organizzazione del patrimonio societario. Per questo motivo spesso viene utilizzata come “cassaforte” del patrimonio familiare.

 

Un utile strumento per il passaggio generazionale 

Nell’ottica di un passaggio generazionale, la holding di famiglia è lo strumento più utilizzato, è l’unico che riesce a gestire i conflitti tra soci o familiari in quanto eventuali contrasti saranno gestiti in maniera unitaria. Nella holding di famiglia il controllo è tutto concentrato nella mani del suo fondatore il quale trasferisce nella holding le partecipazioni che detiene nelle società operative e anche quelle degli eredi i quali acquisiscono la propria quota  del capitale della holding. 

La detenzione di queste partecipazioni consente di poter controllare in maniera unitaria una o più società appartenenti allo stesso nucleo familiare.

 La holding di famiglia permette di assegnare al patrimonio familiare un determinato ruolo per evitare contrasti tra i membri della famiglia e separando gli interessi di  coloro che vogliono partecipare attivamente all’attività imprenditoriale, da quelli che non vogliono partecipare attivamente ma  guardano ai soli dividendi che gli spettano di diritto, ottimizzazione gestionale.

 Il passaggio generazionale, se pianificato per tempo, permette all’impresa di non subire conseguenze negative (come nel 90% dei casi in Italia), di rispondere alla esigenze di tutti i familiari e dal punto di vista fiscale di non dover di incorrere in elevati costi di successione.

 Infatti ciò che non si deve mai dimenticare, l’obiettivo principale, quello di tutelare ciò che il fondatore ha creato nel tempo. Proprio per questo deve essere pianificato per tempo e la scelta della forma giuridica è un passaggio fondamentale quando si apre una holding.



Costituzione holding: quale tipo di società utilizzare?

La holding può essere aperta utilizzando qualsiasi forma societaria. La scelta della forma giuridica ricade quasi sempre nella srl (Società a responsabilità limitata) che offre maggior tutela e garanzie. La SRL indubbiamente comporta maggiori adempimenti rispetto a qualsiasi altra forma giuridica presente nel nostro ordinamento. A fronte di ciò, quali vantaggi ha? Ad esempio, la responsabilità dei soci è limitata al patrimonio apportato ed il ruolo di amministratori viene affidato a soggetti che possono anche non essere soci. Ma non è l’unica forma giuridica che può essere utilizzata per aprire una holding!

Ci sono, di fatto, esigenze aziendali che prediligono per una forma giuridica piuttosto che un’altra. Spesso la forma Societaria più adatta per costituire una HOLDING, la si può trovare rispondendo ad una semplice domanda: “Che attività deve svolgere la Holding”?”

Spesso la società semplice può essere la soluzione migliore!

Perché?

La società semplice, il modello base delle società di persone, non può svolgere attività commerciale, ma può gestire partecipazioni ed immobili destinati ad es. alla locazione (ma non alla rivendita).

Proprio per il fatto che viene costituita per la detenzione di patrimonio personale (immobili e/o quote societarie) è particolarmente consigliato il suo utilizzo con il coniuge o i familiari, poiché non operando in campo commerciale, si limitata a svolgere il ruolo di «cassaforte del patrimonio familiare»

E’ la forma più elementare di organizzazione societaria per l’esercizio di un’attività economica caratterizzata da:

  • Forma libera per la conclusione del contratto sociale salvo rispettare quella prevista per la particolare natura dei beni oggetto di conferimento
  • Divieto di esercizio di attività commerciali
  • Ampia possibilità di deroga alla disciplina legale onde adattare le clausole contrattuali alle specifiche esigenze dei soci
  • Assenza di particolari formalismi nella gestione
  • Regime impositivo caratterizzato da «trasparenza» rispetto ai soci ovvero da prelievi impositivi alla fonte o sostitutivi

Gestione minimale

  1. Costituzione senza notaio
  2. Modifiche societarie senza notaio
  3. Tutti i soci amministrano senza deleghe
  4. Nessuna contabilità
  5. Niente bilanci

 

Aspetti Fiscali

Tassazione per trasparenza

Flessibilità Contrattuali e Gestionali 

 

  • Possibile limitazione del potere di amministrazione e rappresentanza ad alcuni soltanto dei soci (possibile nomina di amministratori non soci)
  • Possibile esclusione della responsabilità patrimoniale per i soci non amministratori
  • Specifica regolamentazione della successione per morte alternativa alla liquidazione della quota in favore degli eredi
  • Possibile conferimento del mero godimento di beni o di prestazioni d’opera
  • di regole particolari nelle procedure di distribuzione degli utili
  • di criteri particolari di calcolo del valore di liquidazione delle quote dei soci (esclusivo parametro di bilancio – esclusione dei plusvalori latenti – ecc.)
  • Non hanno obbligo di tenuta di scritture contabili: da contemperare con l’obbligo del rendiconto gestionale e con l’opportunità fiscale di redazione di un inventario (utile una esplicita previsione statutaria in tale senso con indicazione dei criteri di valutazione)
  • Non hanno obbligo di deposito del bilancio nel registro delle imprese
  • Non hanno l’obbligo di presentazione del Modello Redditi SP se non dichiarano redditi (holding, salvo incasso dividendi e realizzo capital gain)
  • La formazione della volontà dei soci è libera e non necessariamente assembleare

 

Viceversa è altamente consigliato l’adozione della Società di capitali; se la holding ha natura mista, ossia gestisce anche l’attività operativa commerciale, allora occorre abbandonare l’idea di costituire la holding come società semplice e indirizzarsi su forme societarie più complesse quali appunto le società di capitali (SRL; SPA) e al fine di evitare che l’attività operativa della holding implichi responsabilità personali da parte dei soci.

 

Dove costituire una Holding?

La disciplina fiscale delle Holding, varia a seconda dello stato in cui questa ha sede legale. Potrebbe essere, allora, conveniente scegliere di localizzare il centro dei propri affari in un altro Paese. Tale convenienza diviene ancora più evidente laddove si scelga di rimanere nell’ambito dell’Unione Europea, in quanto si potrà beneficiare della facilitazioni burocratiche per i cittadini comunitari.

La sede più gettonata resta comunque…la holding in Lussemburgo.

I vantaggi della costituzione di una Holding in Lussemburgo sono molteplici.

Uno dei maggiori vantaggi si riscontra in ambito fiscale. Infatti, il Lussemburgo è esente da imposte:

  • sulle plusvalenze,
  • imposte sul patrimonio netto
  • ritenute alla fonte nella maggior parte dei casi ;

Anche dal punto di vista pratico e burocratico sussistono diverse facilitazioni. Ad esempio è possibile la registrazione con un solo azionista richiesto. La holding può essere costituita da uno o più investitori, che possono essere residenti o non residenti, persone fisiche o giuridiche. In merito alla privacy, è interessante sapere che nessuno degli azionisti viene nominato in alcun documento pubblico.

La holding potrà esser poi costituita da chiunque, indipendentemente dalla propria residenza. Infatti, non sussistono preclusioni per registrare una Holding.

Anche da un punto di vista dei limiti di capitale ed economici, in Lussemburgo sono molto meno restrittivi. Il capitale sociale minimo per una società lussemburghese è pari a 30mila euro o l’equivalente in altra valuta. Il minimo pagato deve essere il 25% del valore totale del capitale azionario.

 

Aspetto Fiscale della Holding in Lussemburgo

Come accennato precedentemente, il maggior vantaggio della costituzione di una Holding in Lussemburgo risiede nella disciplina in materia fiscale. Lo Stato, infatti, prevede non poche agevolazioni per le imprese che decidono di stabilizzarsi entro i loro confini.

Le holding lussemburghesi, non pagano le imposte sulle plusvalenze. 

Inoltre, le holding in Lussemburgo possono accedere al regime di esenzione sui dividendi distribuiti dalle società partecipate estere (regime PEX).

Per quanto attiene all’aliquota dell’imposta sul reddito delle società (CIT), questa è pari al 21%. Inoltre, le aziende devono pagare 4% nel fondo di disoccupazione del governo. Quindi in sintesi, il CIT totale costa mediamente alle aziende il 21.84%. Mentre con riferimento ai contributi di condivisione, questi sono soggetti a un obbligo di registrazione dello 0.6% e a una tassa di trascrizione pari allo 0.5%.

Altri contributi della società sono soggetti a un obbligo di registrazione pari al 6% e a una tassa di trascrizione dell’1% (4% per la città di Lussemburgo).

La commissione di rinnovo annuale di un gruppo societario in Lussemburgo è di 6.400 CHF, mentre non è prevista per le singole aziende.

Ovviamente anche la circostanza che gli azionisti non compaiono in alcun documento, può comportare una serie di benefici dal punto di vista fiscale.

 

 

Concludendo a prescindere dalla forma societaria scelta, per la holding di famiglia, ai fini del passaggio generazionale, dominus a noi caro, fondamentale è la corretta gestione della Governance.

« tra le problematiche della famiglia e dell’azienda, che ci sia il giusto trait d'union »

Clausole statutarie

  1. Clausola di riscatto
  2. Clausola di prelazione
  3. Clausola di gradimento
  4. Clausola di recesso
  5. Periodo di cooling-off, divieto di conferimento di nuovo incarico per 4 anni
  6. Roussian Roulette, un socio può mettere l’altro socio nell’alternativa tra vendere la propria quota al prezzo stabilito dalla controparte o di comprare, per quello stesso prezzo, l’altrui quota di partecipazione al capitale sociale.

 

Quindi come visto, le holding portano con sé tanti benefici sia sotto il profilo della pianificazione e protezione del patrimonio sia dal punto di vista strettamente fiscale.

 

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Aniello Milano

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